Antichi Organi:
alla riscoperta
dei tesori sonori della
Provincia di Varese
La 46^ Stagione musicale sugli organi storici della Provincia di Varese
Riceverai una sola mail alla settimana con i concerti i programma
e potrai disiscriverti autonomamente in qualsiasi momento!
Segui i nostri prossimi concerti…
Un progetto culturale
per riscoprire la Bellezza
fra le note degli organi antichi

🎶 30 concerti gratuiti: tutto il
programma della 46^ Stagione 2026
La 46^ Edizione di questo straordinario festival musicale, promosso da Antiqua Modicia, è pronta a incantare il pubblico con 30 concerti di altissimo livello, confermandosi come punto di riferimento imperdibile per gli appassionati di musica organistica e non solo.

🎶 Venerdì 4 luglio 2026 torna la magia del Festival Organistico Internazionale Antichi Organi di Varese!
Un viaggio tra le suggestive sonoritĂ degli organi storici del territorio varesino, alla scoperta di atmosfere uniche, repertori preziosi, artisti di fama internazionale affiancati da giovani promesse “Under30” di grande talento.
👉 Scopri il programma completo e preparati a lasciarti trasportare dalle emozioni della
46^ Edizione del Festival Organistico Internazionale “Antichi Organi” Varese!

🎶 Un ricca programmazione per
quattro mesi di musica su tutta la Provincia di Varese
La manifestazione si fonda sulla collaborazione stabile tra associazioni locali, parrocchie, Amministrazioni comunali, artisti e pubblico, creando una rete solida e partecipativa che si rinnova ogni anno, rafforzando il senso di comunitĂ e appartenenza e costruendo legami solidi e duraturi.
Scopri tutti gli eventi della 46^ Stagione 2026 del festival Antichi Organi per vivere la magia degli organi storici e condividere momenti unici con gli interpreti e tanti appassionati.

🎶 Rivivi la magia dei concerti di Antichi Organi Varese: sfoglia le nostre gallerie fotografiche
Ogni concerto è un’esperienza unica, fatta di musica, energia e momenti indimenticabili. Per conservare e condividere queste emozioni, raccogliamo i migliori scatti realizzati durante le serate e li trasformiamo in una galleria fotografica dedicata a ciascun artista ospite.
Sfogliando le nostre gallerie potrai rivivere l’atmosfera dei concerti dal vivo, riscoprire dettagli da un punto di vista diverso e ritrovare i tuoi ricordi preferiti.
Che tu sia stato in prima fila o che voglia semplicemente respirare l’energia dei nostri concerti, lasciati trasportare dalle immagini e rivivi la magia di ogni evento!
👉 Sfoglia subito le gallerie fotografiche e ritrova le emozioni della musica dal vivo.
Le emozioni non si esauriscono
con l’ultimo applauso.
Vogliamo raccogliere esperienze autentiche, pensieri, suggestioni, critiche costruttive e riflessioni sincere.
Per garantire un ambiente sereno e inclusivo per tutti, tutti i commenti saranno moderati prima della pubblicazione. Questo significa che:
- Non saranno pubblicati insulti, linguaggio offensivo, contenuti denigratori o discriminatori
- Non saranno pubblicati commenti che incitano all’odio, alla violenza o che ledono la dignità o la libertà di persone, artisti o categorie sociali
- Saranno rifiutati messaggi provocatori, diffamatori o volutamente polemici
- Saranno rifiutati messaggi che possano offendere persone o luoghi o che possano generare commenti polemici e provocatori, con scarsa attinenza ai valori che guidano il nostro progetto culturale.
La libertà di espressione è un valore fondamentale, ma va esercitata con responsabilità .
Descrivi la tua esperienza…
Un viaggio lungo 46 anni…
L’Associazione Culturale Antiqua Modicia, ente senza scopo di lucro attivo nella promozione musicale e nella tutela del patrimonio organario, organizza e promuove la Stagione organistica internazionale “Antichi Organi, Patrimonio d’Europa”, un articolato ciclo di concerti dedicato agli organi storici presenti sul territorio della Provincia di Varese.
Avviata nel 1980 su iniziativa del Dott. Mario Manzin, già Sovrintendente ai Beni Artistici della Lombardia e curatore di oltre cento restauri organari nella sola area varesina, la rassegna è oggi giunta alla sua 46^ edizione, configurandosi come una delle manifestazioni più ricche, longeve e riconosciute del panorama nazionale e internazionale.
Il progetto si distingue per l’ampia programmazione annuale – 30 concerti tra luglio e ottobre, a ingresso libero e gratuito – che vede la partecipazione di artisti di fama internazionale provenienti da tutta Europa.
Le esecuzioni risuonano su strumenti storici, autentici capolavori di arte organaria restaurati con rigore filologico e mantenuti in condizioni ottimali, grazie a un costante lavoro di manutenzione e accordatura effettuato prima di ogni concerto.
Nel corso degli anni, la manifestazione ha coinvolto un numero sempre crescente di Comuni del territorio, promuovendo la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio organario varesino non solo sotto il profilo musicale, ma anche architettonico e artistico.
Molti strumenti ospitati nelle sedi dei concerti si distinguono, infatti, per l’elevata qualità costruttiva e per la presenza di elementi decorativi realizzati da maestri intagliatori locali, testimonianza di una tradizione artigiana ancora viva e di grande valore artistico.
Dal 2013 la direzione artistica è affidata a Irene De Ruvo, organista e clavicembalista monzese, che prosegue con rigore e passione il progetto originario del fondatore Mario Manzin, con particolare attenzione alla qualità artistica delle proposte, alla valorizzazione dei giovani talenti (attraverso l’iniziativa “Under30” rivolta a organisti emergenti) e alla costruzione di una rete territoriale diffusa fondata sulla cultura e sulla cooperazione tra enti e comunità locali.
Alla base del progetto vi è una forte vocazione civica e culturale: la gratuità degli eventi rappresenta una scelta strategica e valoriale, volta a garantire accessibilità , inclusione e partecipazione attiva, nella convinzione che la cultura, la bellezza e il patrimonio siano beni comuni da tutelare, condividere e trasmettere.

La Direzione Artistica | Mario Manzin e Irene De Ruvo
Tutti i vostri commenti
Scopri le testimonianze di chi ha vissuto l’esperienza del nostro festival
come interprete ospite o come pubblico partecipante
e condividi con noi anche la tua esperienza…
36 risposte a “Antichi Organi Varese – Il programma della 46^ Stagione 2026”
-

Al concerto che si è tenuto domenica 04/10 a Bardello, il Maestro Marco Cadario, con la sua bravura e il suo raffinato talento artistico, non solo ha valorizzato il prezioso organo custodito nella splendida chiesa di Santo Stefano Protomartire, facendo apprezzare al numeroso pubblico presente tutta la tavolozza sonora dello strumento, ma ha pure dimostrato, grazie al repertorio proposto, che la musica per organo può anche essere un potente antidoto contro la tristezza.
Tantissimi complimenti spettano poi all’Assistente dei Registri, Antonella, per il delicato compito svolto con grande perizia.
Infine, sono doverosi i ringraziamenti alla Direttrice artistica della rassegna, Maestro Irene De Ruvo, e alla fotografa ufficiale, Maria Chiara Demagistri, per la loro dedizione e professionalitĂ . -

Essere parte, da artista, di una realtĂ musicale così solida e viva come la rassegna Antichi Organi, che con grande entusiasmo e caparbietĂ valorizza l’inestimabile patrimonio di strumenti storici di Varese, è stato un immenso piacere e un’occasione, per me, di grande prestigio. Non capita tutti i giorni di poter suonare su strumenti storici così ben conservati, e di essere accolti con tanto calore da un pubblico numeroso, affezionato e sensibile, oltre che da un’organizzazione impeccabile. In breve, una rassegna esemplare, a cui spero di aver dato un contributo in positivo e presso la quale spero di poter tornare presto per condividere altre belle esperienze musicali e umane!
-

Prima di arrivare ai concerti vedo se posso capire il percorso che la chiesa ha fatto durante. L’edificio s’intende.
La Provincia a mio avviso non rispecchia completamente lo stato dei luoghi. Se prendo una chiesa in collina o montagna non avrò il reso di come una sita in pianura circondata da campi agricoli. Ne tanto meno se si trovasse affacciata ad un lago, o giù di lì.
Lo si può scorgere entrando. Le pitture danno un’indicazione supplementare del vissuto. Possiamo trovarvi “messaggi” anche in presenza di pochi dettagli. In particolar modo in chiese sobrie in pietra non rivestita in ogni dove con marmo, con pitture su quadro, affreschi maestosi, statue quasi a enfatizzare la grandezza e la superbia di chi probabilmente cercava rinomanza, riconoscenza e potere.
Fatto sta che lo scopo in se sarebbe quello di poter permettere all’avventore quell’attimo di contemplazione, nel silenzio appunto. Luci soffuse, richiamo al cielo, distanze appena sussurrate negli spazi turchese verdeggianti descritti nei dipinti di allora.Mi viene da pensare che le tecnologie andrebbero utilizzate con parsimonia. Per esempio ieri a Lonate Pozzolo le luci erano orientate, diciamo, verso il basso, sul giallo, il che garantiva una certa intimitĂ .
Tutta la volta con le pitture erano oscurate. Con qualche accorgimento delle luci direzionali porterebbero ad illuminare queste parti storiche proprie ad ogni luogo, cercando al contempo di mantenere quell’atmosfera di quiete confacente al luogo. Si pensi ai raggi che entrano di giorno.
Le candele potrebbero anche giocare un ruolo nel dare risalto alle opere, organo compreso.
Per tecnologia intendo anche il fatto della trasmissione su schermo di chi sta interpretando i brani. La segui, se non addirittura insegui, quasi continuamente. E se anche volessi distogliere lo sguardo prima o poi la ritroveresti con quel movimento che comunque ha del suo.Antico allora. Antico ancora.
-

L’incontrare, l’artista, accanto
Alternativa la corrente manifesta nell’aria
Preme il tempo, in eterno
Un inchino
Somiere sogna ancora
Lascia un commento


Sostieni il festival
“Antichi Organi Varese”
L’Associazione Culturale Antiqua Modicia ricerca partners istituzionali, enti e sponsor privati che condividano i valori culturali e sociali del progetto Antichi Organi, Patrimonio d’Europa, e che desiderino contribuire, attraverso erogazioni liberali, alla realizzazione della Stagione, in programma da luglio a ottobre di ogni anno.
Sostenere la rassegna significa investire in un’iniziativa culturale di rilievo internazionale, capace di coniugare musica, valorizzazione del patrimonio storico-artistico, delle relazioni, promozione del territorio e sensibilizzazione civica.
I contributi raccolti saranno destinati a sostenere i costi di organizzazione, logistica, promozione e cura degli strumenti storici coinvolti nella manifestazione e accoglienza degli artisti ospiti. Ai partner e agli sponsor verrĂ data ampia visibilitĂ su tutto il materiale promozionale (stampa, digital, affissioni), sul sito ufficiale e sui canali social della manifestazione, oltre alla possibilitĂ di distribuire materiale informativo al pubblico e di partecipare attivamente agli eventi, con spazi dedicati e momenti di presentazione durante le serate concertistiche.
Attraverso questa collaborazione, enti e imprese avranno l’opportunità di legare il proprio nome a un progetto di grande valore culturale e sociale, promuovendo la propria immagine in un contesto di eccellenza, qualità e impegno per il bene comune.









Lascia un commento